La Valtiberina

La Valtiberina è una valle che nasce in Romagna e si dispiega tra Toscana ed Umbria ed attraversata dal corso superiore del Tevere. Propriamente si intende per Valtiberina l’ampia conca fluviale del Tevere che si estende da Montedoglio fino alla località Santa Lucia a sud di Città di Castello, ma comunemente il toponimo viene usato come sinonimo di Alta Valle del Tevere. L’Alta Valle del Tevere costituisce, dal punto di vista geografico, sociale ed economico, un unico bacino nel quale vivono circa 109.000 abitanti.

Solitamente si distingue tra Valtiberina toscana e Valtiberina umbra, a motivo della divisione venutasi a creare nel fondovalle in età medievale tra 1385 e 1441.

Per Valtiberina toscana si intende quella parte di territorio della Regione Toscana situata all’interno dei comuni di: * Anghiari; * Badia Tedalda; * Caprese Michelangelo; * Monterchi; * Pieve Santo Stefano; * Sansepolcro; * Sestino.

Il capoluogo della Valtiberina toscana è Sansepolcro

Libero comune prima e poi culla di cultura rinascimentale, ha dato i natali a famosi personaggi primo fra tutti, Piero della Francesca. Sansepolcro svolge oggi il ruolo di luogo di riferimento e di integrazione culturale al crocevia di quattro regioni Toscana, Marche, Umbria ed Emilia-Romagna.

Si narra che nel X secolo due pellegrini riportarono in queste terre le reliquie del Santo Sepolcro dalla Terra Santa, custodendole in una cappella appositamente costruita; intorno ad essa ebbe modo di svilupparsi il Borgo Sansepolcro. Tra il 1415 e il 1420, Piero della Francesca, uno dei più famosi artisti del Rinascimento italiano, nacque in una delle case del borgo. Sono veramente numerose le opere custodite nelle chiese di San Sepolcro, quelle di Piero della Francesca le troviamo presso il Museo Civico, dove si può ammirare, ad esempio, la “Resurrezione di Cristo” (c.1460), il “San Giuliano” (1454-1458), lo splendido “Polittico della Misericordia” (1444-1464) . Interessante da visitare è anche la Casa-Museo di Piero della Francesca, un elegante edificio dall’architettura che pare ricordare lo stile di Michelozzi (1396-1472).

Resurrezione di Cristo

Per Valtiberina umbra si intende quella parte di territorio della Provincia di Perugia situata all’interno dei comuni di: * Citerna; * Città di Castello; * Lisciano Niccone; * Monte Santa Maria Tiberina; * Montone; * Pietralunga; * San Giustino; * Umbertide.

Citerna_panoramik

Il capoluogo della Valtiberina umbra è Città di Castello

Fu fondata con molta probabilità dagli Umbri che agli inizi del I millennio a.C. si stabilirono in Italia centrale e la denominarono Tiferno. Nel 295 a.C. Roma sottomise Tiferno denominandola Tifernum Tiberinum. Alla fine del I secolo divenne un fiorente e ricco municipio, abbellito con edifici pubblici e templi dal potente Plinio il Giovane, che vi possedeva vasti latifondi oltre ad una villa situata nei pressi dell’ odierna località di Lama. La Città fu completamente distrutta dai Goti di Totila nel VI secolo, ma fu ricostruita e fortificata per volontà del vescovo Florido (odierno patrono della Città). Nell’ VIII secolo durante il periodo longobardo fu chiamata Castrum Felicitatis, quindi Civitas Castelli (X sec.), dal quale derivò intorno al 1100, con l’ istituzione del Comune, l’attuale Città di Castello. Nella seconda metà del ‘400, tra le famiglie emergenti in ambito cittadino, ebbe la meglio quella dei Vitelli, così la Città fu Signoria della famiglia Vitelli. Desiderosi di conferire un nuovo volto alla Città, oltre a testimonianza del loro potere, la ingentilirono con eleganti palazzi, chiese e monumenti, simbolo ancora oggi della raffinata architettura toscana dell’ epoca. La famiglia Vitelli governò la Città per tutto il ‘500.

Città di Castello, passò sotto la giurisdizione dello Stato della Chiesa fino al 1798, quando le truppe cisalpine entrano in Città. Al loro seguito arrivarono i Francesi che la spogliarono delle migliori opere d’arte. Con la caduta di Napoleone, nel 1814, venne ristabilito il potere pontificio con brevi parentesi di libertà. All’ arrivo del Generale Fanti, a capo delle truppe piemontesi, l’ 11 settembre 1860, venne liberata ed annessa al Regno d’ Italia.

Città di Castello posta su una lieve altura, tra il verde di dolci e ridenti colline, è il centro più importante e popolato dell’Alta Valle del Tevere. Depositaria di un prezioso patrimonio storico, religioso ed artistico, viene a tutt’oggi considerata una cittadina notevolmente significativa per la suggestività dei monumenti più antichi, per la presenza di una fervida civiltà rinascimentale e per la qualità delle numerose manifestazioni che, di portata nazionale, richiamano ogni anno migliaia di visitatori.

città di castello

E’ conosciuta anche perché è la città natale del famoso pittore italiano Alberto Burri, che ha lasciato alla città una vasta collezione di opere, esposte nei due musei allestiti uno nel Palazzo Albizzini e l’altro negli Ex Seccatoi del tabacco. Nel 1978 egli ha anche dato vita alla Fondazione Burri, con una prima donazione di 32 opere.

Museo Burri Ex Seccatoi

 

DA VEDERE

MUSEI

Pinacoteca Comunale

Collezione tessile Tela Umbra

Museo Capitolare

Museo delle Tradizioni Popolari

Collezione Burri

Raccolta Civica

 

MONUMENTI

Palazzo dei Priori

Santuario della Madonna di Belvedere

Campanile cilindrico Santuario della Madonna di Canoscio

Cattedrale Chiesa di S. Maria e S.Egidio di Petroia

Torre Civica Pieve di S. Crescentino di Saddi

Palazzo del Podestà

Oratorio di S. Crescentino

Chiesa di S. Francesco

Castello Bufalini

Chiesa di S. Domenico

Villa Montesca

Santuario di S. Maria delle grazie

Scavi di Colle Plinio

Palazzo Vitelli alla Cannoniera

Palazzo Vitelli a Sant’ Egidio

Palazzo Vescovile